Identikit del ‘tanoressico’

La mania per la tintarella contagia sempre più italiani, soprattutto in vista dell’estate. Attenzione, però: potrebbe diventare una vera e propria dipendenza, contro cui occorre somministrare farmaci per non subire i danni del troppo sole o dalla eccessiva esposizione alle lampade UV. Lo sottolinea Matteo Cagnoni , presidente dell’Istituto di ricerca di dermatologia globale (Irdeg), che ha commissionato all’Swg di Trieste uno studio sul fenomeno. Vien fuori l’identikit degli italiani affetti da tanoressia, una sindrome che coinvolge il 20% della popolazione, oltre 11 milioni di persone, in modo più o meno severo.
La dipendenza da tintarella riguarda soprattutto le donne (anche se ci sono casi noti nel sesso maschile, soprattutto tra giornalisti e persone di spettacolo), fra i 25 e i 54 anni d’età, con una pelle già di base scura, perlopiù magre e con il vizio del fumo.
E ancora, secondo l’identikit, il tanoressico risiede maggiormente al Nord d’Italia e in particolare nelle aree metropolitane, gli piace esporsi al sole per più di sei ore al giorno anche nelle ore a rischio (tra le 12 e le 16), non utilizza creme protettive ma solo intensificatori della melanina, fa molte lampade anche in estate, ha un basso livello di attenzione ai danni causati dagli ultravioletti. E anzi, preferisce rischiare ma avere un aspetto sempre abbronzato.



















































pio, 11 giugno 2010 10:03
è vero infatti conosco un sacco di milanesi donne ,sempre con la sigaretta, in bocca, bruciate dalle lampade e dal sole……………………… ah dimenticavo e molto magre.
Ma perchè bisona fare tanto terrorismo su sole e lampade .
ora devo proprio andare a farmi una lampada…….. sono in astinenza!