Abbronzatura in sicurezza, le regole dell’esperto

Le creme protettive devono schermare sia i raggi UVA che UVB, e non solo uno dei due tipi di radiazioni. La crema antisolare deve essere adatta al proprio fototipo - piu’ la pelle e gli occhi sono chiari, piu’ ci si deve proteggere - e l’uso della lozione protettiva non deve servire da ’scusa’ per poter stare al sole piu’ tempo: ”Anche con la crema spalmata su ogni parte del corpo si deve evitare di esporsi troppo al sole, soprattutto nelle ore piu’ calde della giornata, tra le 12 e le 15”, spiega Pier Giacomo Calzavara Pinton, direttore della Clinica Dermatologica di Brescia e membro del consiglio direttivo di SIDeMAST (Societa’ Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse). Sono alcune delle regole per evitare scottature e affini: con l’arrivo di giornate calde e soleggiate la tentazione di andare al mare appena si puo’ e’ sempre piu’ forte, spiega l’esperto. Ma la protezione della pelle deve essere sempre al primo posto, anche in questo periodo dell’anno. Usare la crema non basta, continua l’esperto. Per far funzionare al massimo il potere antisolare, ‘’se ne devono spalmare circa 2 mg ogni centimetro quadrato di pelle, altrimenti la funzione protettiva e’ minore. Il che significa, per una persona di media corporatura, usarne almeno 40 mg a volta, fino a realizzare uno strato ben visibile su ogni parte del corpo. Ma e’ davvero raro che accada”. Occhio, poi, a gel e creme spray: ”Si spalmano piu’ facilmente e con meno fatica, e il risultato e’ che non ne applichiamo una quantita’ sufficiente”. Ultimo consiglio, poi, per gli uomini il cui cuoi capelluto non e’ piu’ ben protetto dai capelli: ”Non dimenticate di coprire per bene la testa. Il sole ci guarda dall’alto, e la testa e’ proprio la parte piu’ bersagliata dalle radiazioni”.


















































