Centri abbronzanti sotto accusa: su 35 solo uno è in regola

Risultati preoccupanti quelli che sono stati trasmessi ieri al procuratore aggiunto Raffaele Guariniello.
Sarebbero davvero pochissimi i “ solarium” di Torino a norma con le disposizioni di legge in materia di sicurezza e a tutela della salute di chi si sottopone a “docce solari”. Un’inchiesta che il magistrato ha aperto qualche settimane fa dopo la denuncia da parte di alcuni clienti dei centri abbronzanti che sarebbero risultati ustionati dalle radiazioni provocate dai macchinari.
Nelle settimane scorse, infatti, Guariniello ha conferito ampio mandato ai carabinieri del Nas di Torino di procedere ad acquisire i dati relativi alla tarature di ogni strumentazione utilizzata per “sparare” i raggi, e di trasmettere tutti i dati a centri d’analisi specializzati.
Risultati sconcertanti, infatti, su 35 “sola rium” controllati, 30 non sono risultati a norma e 4, addirittura, disponevano e utilizzavano apparecchiature vietate.
Ma, al di la dei risultati e che sono ora nelle mani della Procura torinese, secondo l’Oms, i lettini abbronzanti sarebbero nefasti per la pelle. «Essi risultano essere cancerogeni – scrive l’Organizzazione mondiale della sanità in merito – al pari del fumo e dell’amianto. Benché lo stesso sole sia classificato ad alto rischio, l’intensità della luce emessa dai lettini a raggi Uv per il tempo di 20 minuti è l’equivalente di quella di un intero giorno trascorso in spiaggia. I moderni solarium sono infatti sempre più potenti, e i raggi Uv prodotti dalle moderne macchine sono da 10 a 15 volte più intensi di quelli del sole a mezzogiorno su una spiaggia del Mediterraneo».
Dunque, se poi si tiene conto che nei centri di abbronzatura le macchine funzionano quasi sempre a gettone e che, in questi casi, non esiste alcuna interazione tra gli utenti e un qualche tipo di personale tecnico specializzato, l’Oms deduce che «i fruitori dei centri di abbronzatura non ricevono alcuna informazione sui rischi e i danni correlati all’esposizione. Niente filtri solari idonei, nessuna prevenzione e spesso sono gli adolescenti le prime vittime della scellerata mania dell’abbronzatura a tutti i costi».
I casi di melanoma maligni sono raddoppiati negli ultimi 20 anni (anche in Italia), «particolarmente a causa dei solarium» conclude lo studio dell’Oms.
Dunque, i centri di abbronzatura andrebbero regolamentati per legge, come accade in Svizzera dove è vigente una legislazione particolarmente severa, con l’obbligo di dettagliate avvertenze circa i rischi altissimi per la salute e vietati ai bambini e ai giovanissimi.


















































